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Presentazione


SESSUOLOGIA E….SESSUALITA

Da oltre un secolo la sessualità è stata considerata come qualità della persona, mentre il sesso rappresentava semplicemente la differenza anatomica e la funzione riproduttiva a cui si pensava destinata.

Il progresso delle conoscenze, rese la medicina protagonista non solo della cura delle malattie, ma anche della loro prevenzione, ponendo le basi di quella che a metà-ottocento, diventerà un ramo specialistico: l’igiene.
Con l’igiene la medicina iniziò ad occuparsi del quotidiano per insegnare come si respira, come ci si nutre, come ci si veste e quindi anche come si svolge la vita intima.

Nel secolo XIX la salute dell’anima non sembrava preoccupare i medici…
Si vennero così creando due “partiti”: gli IGIENISTI scrivevano di anatomia, di fisiologia, di onanismo, di malattie veneree, di prostituzione e di perversioni; gli EDUCATORI si preoccupavano soprattutto di contestare lo schieramento opposto, trattando poi di amore, di castità e di purezza.
Ai due fronti specialistici se ne aggiunse un terzo, costituito da appartenenti a movimenti anarchici e socialisti, che aprirono il discorso sull’amore libero dai vincoli coniugali.
All’ inizio del XX secolo la politica della sessualità divenne una preoccupazione evidente e dette vita ad un ampio dibattito, che comprendeva i temi della salute fisica, del controllo demografico, del rapporto uomo-donna, dell’esercizio della sessualità…, del benessere sessuale…

La corrente laica difenderà il primato della persona, in quanto essere in relazione, artefice delle proprie scelte, la cui libertà e responsabilità dovevano essere consentite e sostenute da una politica sociale ed educativa, in grado di fornire gli strumenti necessari per la costruzione del proprio essere sessuato…

Educatori ed igienisti discutevano a loro tempo, per difendere ciascuno la propria morale e quindi il proprio ordine, così come socialisti ed anarchici, anticlericali e femministe del primo novecento cercavano di modificare l’ordine stabilito.
Negli anni 80’, l’avvento dell’AIDS, motivava la necessità di difendere ancora una volta la salute, in nome della prevenzione.

Di certo il XX secolo è stato un secolo iconoclasta: in campo scientifico, filosofico, sociale e culturale ha abbattuto ideologie e miti, non risparmiando gli ideali della sessualità, i riferimenti della virilità e della femminilità e le attribuzioni di potere nei rapporti uomo-donna.
Si è realizzata di fatto, una profonda modificazione della vita sessuale, che ha compromesso le certezze dell’ identità maschile e femminile, legittimato orientamenti diversi dal desiderato (omosessualità), messo in discussione e anche cancellato alcuni valori (fecondità, verginità femminile, fedeltà, matrimonio, eterosessualità, ecc.. ).

La morale religiosa, la morale laica e tutte le posizioni intermedie, sembrano riuscire a coesistere senza particolari contrapposizioni…
La scuola è impegnata nella formazione, affinché gli allievi e le allieve, assumano anche strumenti di crescita personale, poiché sono persone sessuate e non vuoti contenitori, persone quindi dotate di una propria dimensione sessuale e portatrici di emozioni, fantasie…
Le disposizioni legislative esistenti e le strutture (scuole, consultori familiari, consultori giovani) sono commisurate alle necessità.

Nel loro insieme le soluzioni indicate, compongono il quadro di una educazione che non è più sessuale, ma sessuata..
Il sapere sessuale si è andato costruendo solo nell’ultimo secolo e stenta a trovare un suo linguaggio e una sua precisa collocazione scientifica.
La stessa sessuologia è scienza ancora da definire.
La sessualità non può essere osservata senza che l’osservatore non sia da essa stessa caratterizzato e definito…
La sessualità è narrazione, storia, vicenda umana e sociale, che non può essere compresa solamente analizzandone le parti, senza capire il valore dell’ insieme nel quale si palesano i suoi aspetti misterici. La volontà di condurre la sessualità al sapere razionale, negando valore alla conoscenza emozionale, ha creato l’ illusione di potere accedere al mistero, svelandolo…(Rifelli)
All’ interno di questa cornice culturale l’ INTIMITA’ è la variabile che svolge la funzione più significativa nella relazione uomo-donna…
Alla parola intimità, vengono dati significati non sempre pertinenti, ma soprattutto significati di accettazione, conferma e reciprocità da parte del proprio partner, poiché questo è ciò che le persone desiderano e che si aspettano dal rapporto di coppia.
L’intimità non è la stessa cosa della vicinanza del legame e del prendersi cura, bensì una esperienza tra due persone (complete) e comporta “l’implicita coscienza” di essere separati dal proprio partner.
Schnarch sostiene: <<Molti autori e terapeuti credono che le coppie raggiungono gradualmente il livello di intimità che desiderano attraverso esperienze accumulate di reciproca fiducia, di accettazione di empatia, di conferma e di rivelazione reciproca. In tutti i miei anni di terapia, non ho mai visto svilupparsi l’intimità in questo modo idilliaco.
Certamente ho visto che hanno tentato questa prospettiva idealizzata, ma semplicemente non ha funzionato nel mondo reale del matrimonio.
Ironicamente, l’intimità sembra svilupparsi attraverso il conflitto, l’autoconferma e la “rivelazione unilaterale”… >>.

Le coppie in terapia comunicano che non riescono a comunicare, ma il modo corretto di porre il problema è: perché durante il corteggiamento si parla ore in continuazione e poi dopo qualche anno si termina in silenzio? Come si esce dalla “ paralisi emotiva “? Dove sta la loro intimità?
L’intimità è un processo personale del confrontarsi con se stesso e contemporaneamente di aprirsi al proprio partner.
L’intimità ha bisogno di due persone che vogliono lavorare per essa. Soprattutto l’intimità non è per i deboli di cuore.
L’intimità non è fusione (gemelli siamesi). L’intimità profonda non è come il “latte della mamma” come quando ci si sente insicuri. L’intimità comprende la relazione “con se stessi” e la relazione con il partner e la differenziazione costituisce sia la base dell’intimità, sia il risultato di essa, all’interno di un processo circolare.
Quando si parla di sessualità nella coppia in terapia, è necessario capire e comprendere il loro livello di intimità, in cui la sessualità non è un evento che riguarda solo due parti scisse di due corpi, ma è l’incontro di due persone.
In questa ottica l’ACCADEMIA ITALIANA DI SESSUOLOGIA si pone come Centro Clinico e di Ricerca, in cui si studia e si interviene sui disturbi sessuali all’interno della relazione di coppia.

L’ACCADEMIA ITALIANA DI SESSUOLOGIA e il CENTRO ITALIANO DI SESSUOLOGIA è Scuola di Formazione che presta particolare cura e attenzione alla formazione del sessuologo moderno, i cui obiettivi principali sono l’informazione e la propria formazione professionale.
 
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